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Demografia dell'area provinciale

Area Bassa Padovana - Euganea (Montagnanese, Estense, Monselicense)
L'area Bassa Padovana comprende i Comuni di Arquà Petrarca, Baone, Barbona, Battaglia Terme, Boara Pisani, Carceri, Casale di Scodosia, Casalserugo, Castelbaldo, Cervarese S.Croce, Cinto Euganeo, Due Carrare, Este, Galzignano, Granze, Lozzo Atestino, Maserà, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Piacenza D'Adige, PonsoSaletto, San Pietro Viminario, Santa Margherita d'Adige, Sant'Elena, Sant'Urbano, Solesino, Stanghella, Teolo, Torreglia, Urbana, Vescovana, Vighizzolo d'Este, Villa Estense, Vò Euganeo.

Area Camposampierese
Comprende i comuni di Campodarsego,Trebaseleghe, Camposampiero, Piombino Dese, San Giorgio delle Pertiche, Borgoricco, Santa Giustina in Colle, Loreggia, MassanzagoVillanova con 83.548 abitanti ( dato al 31.12.2004).

Area Centrale Padovana e Colli Euganei
Al centro della Provincia, attorno al capoluogo, si è andata formando nel tempo un'effettiva città metropolitana di circa 400.000 abitanti nella quale sono collocate funzioni urbane complesse ed avanzate.
L'area comprende n. 17 Comuni (Abano Terme, Albignasego, Cadoneghe, Legnaro, Limena, Mestrino, Montegrotto Terme, Noventa Padovana, Padova, Ponte San Nicolo, Rubano, Saonara, Saccolongo, Selvazzano Dentro, Vigodarzere, Vigonza, Villafranca Padovana) con 398,986 abitanti (censimento 2002).

Area Cittadellese
Comprende i Comuni di: Cittadella, Carmignano di Brenta, Tombolo, Piazzola sul Brenta, Grantorto, Villa del Conte, Curtarolo, S. Pietro in Gù, Galliera Veneta, S. Martino di Lupari, Gazzo, S. Giorgio in Bosco, Campo S. Martino, Fontaniva.

Area del Conselvano
Comprende i Comuni di Anguillara Veneta, Bagnoli, Bovolenta, Conselve, Candiana, Cartura, Terassa Padovana, Tribano.

Area Piovese – Saccisica
La Saccisica comprende i Comuni di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo, Sant’Angelo di Piove di Sacco.

Domografia e localizzazione
La Provincia di Padova è da tempo la prima del Veneto per numero di abitanti.
In essa vivono più di 900.000 persone, pari al 18,9% della popolazione regionale, con graduale tendenza alla crescita: nel 1991 gli abitanti erano 820.318, nel 2002 sono diventati  857.660 e nel 2010 sono ben 934.216.

La Provincia registra anche oggi una dinamica di crescita interessante e continua in quanto luogo di attrazione di persone che provengono da altre province del Veneto, dell'Italia e da tutto il mondo.

La popolazione è distribuita in modo regolare, ma alcune realtà provinciali compendiano maggiori poli abitativi: l'area centrale è quella a più alta densità abitativa, mentre la parte meridionale più debole per sviluppo industriale, ma più forte per l'agricoltura, evidenzia intensità abitative meno elevate.

Per storia, per tradizione e per consuetudini non legalmente codificate, la Provincia di Padova gode della suddivisione per aree territoriali riconosciute oramai a tutti i livelli istituzionali.

Tali aree territoriali condensano attività e coesioni sociali che oramai si tramandano nel tempo:

  • La città di Padova
  • Area Centrale Padovana e Colli Euganei
  • Area Camposampierese
  • Area del Conselvano
  • Area Euganea
  • Area Piovese - Saccisica
  • Area Cittadellese

Ognuna di queste, eccetto l'area “Città di Padova”, comprende un insieme di Comuni che si connota spesso presso gli abitanti come forte polo d'attrazione e specifico centro d'identificazione.

Particolarmente ricco di interesse, il territorio racchiude un patrimonio naturalistico, artistico, archeologico e culturale di ampio respiro, frutto di una città millenaria.
Dalla ricchezza della flora dei Colli Euganei, tutelata dal
Parco regionale istituito nel 1989, alle innumerevoli ville e castelli che impreziosiscono tutta la zona, dai monasteri alle chiese e ai conventi edificati dagli ordini monastici, tra cui spiccano il Santuario di Monteortone e il complesso monumentale dell'Abbazia Benedettina di Praglia, le mura di Cittadella, Montagnana, Este, le valli e la laguna di Codevigo, fino ai corsi d'acqua: i dintorni di Padova sono un susseguirsi di tesori da scoprire.

Un'area ricca e fertile, che ha saputo mantenere e tramandare anche molteplici forme di tradizioni: da quelle folkloristiche, culturali e artigianali oggi tutelate in musei locali, a quelle enogastronomiche, valorizzate da una recente riscoperta che sta riscontrando sempre maggiore attenzione da parte sia del vasto pubblico che degli esperti.

La città di Padova
Situata nel centro geografico della regione Veneto, fu culla della città paleoveneta nel IX secolo a.C. divenendo  tra le più importanti città dell'Italia romana. Libero Comune nel XII secolo, crogiolo nel duecento di uno straordinario fervore economico, culturale e religioso.

Ancora oggi la città accoglie il visitatore con il suo fascino elegante e discreto, immersa in un'atmosfera medievale che avvolge ogni angolo del centro storico esibendo i tratti più invitanti della storia e dell'arte.

Padova conserva pressoché intatta la sua inconfondibile struttura urbana, fatta di strette vie, di portici e di piazze monumentali che accolgono i passanti ricordando che nobili e antichissime sarebbero state le sue origini secondo la leggenda cara all'Umanesimo padovano, immortalata da Virgilio, che la dice fondata dall'eroe troiano Antenore, dopo un'avventurosa e felice navigazione "nel golfo illirico".

E' nel Duecento che si determina il volto di Padova che a tutt'oggi lascia segni indelebili con la fondazione dell'Università, la costruzione del Palazzo della Ragione, l'avvio della fabbrica della Basilica del Santo, la prima cerchia muraria.

Il Caffè Pedrocchi, inaugurato nel 1831, è il simbolo della volontà di indipendenza, della vita culturale e commerciale della città.
La Basilica del “Santo” (così è chiamato S. Antonio) è il simbolo religioso, attrazione per pellegrini e visitatori di tutto il mondo.